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Uno, il consenso, non se lo può dare!

“ La Repubblica “ del 1° Novembre 2006, Mario Draghi, in un sapiente articolo,  espone la forte necessità ed utilità per la società del nostro Paese  ad  affrontare  il nodo delle pensioni. La soluzione, egli dice, è il sistema di confluenza nei Fondi dedicati. Un  escursus sulla tradizione italiana del risparmio fa da cappello all’articolo. La dissertazione appare pacata, ben strutturata  e convincente.  L’elemento che è alla base di questa linea di pensiero è il convincimento dello strato sociale  ad accettare una riforma siffatta. Non voglio entrare nel merito del problema e mi riservo di discuterne in un altro momento.
Draghi sa benissimo  che l’onere  della proposta alla popolazione spetta alla classe politica e quest’ultima non può prescindere dal Consenso Sociale.

Qui sta il problema.

Il nostro paese ha rinunciatoalla fine degli anni ottanta al Primato della Politica. La guerra civile combattuta nei tribunali e sugli organi di stampa di allora poteva precipitare il paese in una  affermazione di un dispotismo che soltanto il contesto storico ha evitato.

I poteri della finanza, dell’industria assistita, del crimine organizzato, delle banche e fondi monetari mondiali hanno scardinato un sistema politico che con il compromesso di una corruzione,come dire  palese ed accettata , aveva comunque  un forte consenso sociale e pertanto rappresentava un potere con cui dover fare  i conti. I sistemi finanziari internazionali non potevano avere uno spazio libero  su cui agire. Gli esempi di cosa sia nello stesso tempo avvenuto in altri paesi e continenti è documento corrente. In Italia  tutto doveva avvenire sotto forma democratica. In questi casi si usano i Tribunali, il resto è cosa nota.. Il Ministro Di Pietro,   intervistato  su il problema delle basi USA in Italia,  ha detto: … l’Italia non è uno Stato Sovrano.

Questa è la tremenda confessione.

Dopo aver distrutto la classe politica come sarà possibile riallacciare il Consenso Sociale con il Paese? Come sarà possibile avanzare proposte di riforme? Chi garantirà  la sicurezza vitale della cittadinanza?

Caro Mario Draghi le riforme si fanno con il consenso, altrimenti è dittatura!

Pubblicato il 1/11/2006 alle 12.51 nella rubrica Poltica interna.

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